Omicidio Quagliarella: arrestati cinque andriesi

funerale Cosimo Quagliarella

Rissa aggravata il capo d’accusa. Sono tutti maggiorenni

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Il pericolo che la violenza possa ripetersi, innescando nuove ritorsioni tra i gruppi coinvolti, è ritenuto concreto e attuale. È questa una delle ragioni per le quali il gip del Tribunale di Trani, Marina Chiddo, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque giovani di età compresa tra i 18 e i 21 anni.

I ragazzi, accusati di rissa aggravata in concorso, sono stati arrestati dai carabinieri durante le indagini sulla morte di Cosimo Quagliarella, il diciottenne andriese ucciso il 12 agosto al termine di uno scontro tra due gruppi rivali avvenuto alla periferia di Trani.

Secondo il giudice, misure meno restrittive non sarebbero sufficienti a tutelare la collettività e a impedire una possibile prosecuzione dello scontro. Le modalità dell’episodio e la tensione ancora esistente tra i giovani farebbero infatti temere nuove azioni violente.

A consentire agli investigatori di ricostruire la presenza e i movimenti degli indagati sono state anche le immagini registrate dalle telecamere di piazza Giovanni Paolo II e dal sistema di videosorveglianza di un’attività commerciale.

In base alla ricostruzione investigativa, il gruppo sarebbe partito da Andria a bordo di un’automobile presa a noleggio per raggiungere Trani. Gli inquirenti ipotizzano una spedizione punitiva maturata in un clima di rivalità tra giovani delle due città. All’origine del contrasto vi sarebbero anche motivi sentimentali legati a una ragazza che aveva avuto rapporti prima con il diciassettenne accusato dell’omicidio e successivamente con la vittima.

Il minore, che avrebbe confessato di aver colpito Quagliarella, si trova nell’Istituto penale per minorenni “Fornelli” di Bari. Il giovane andriese fu raggiunto da tre coltellate alla schiena e morì poco dopo il ricovero nell’ospedale di Bisceglie.

Nei giorni precedenti alla rissa, secondo quanto emerge da fonti investigative, la tensione tra i due ragazzi sarebbe progressivamente aumentata. A un acceso confronto avvenuto su una spiaggia di Trani sarebbero seguite minacce e provocazioni diffuse attraverso i social network.

Il clima di contrapposizione non si sarebbe esaurito neppure dopo la morte di Quagliarella. Sul web sono comparsi anche filmati dei cortei organizzati ad Andria durante i funerali del diciottenne, ai quali parteciparono numerosi giovani in sella a moto e biciclette elettriche.

Per gli investigatori, le modalità con cui il gruppo avrebbe raggiunto Trani mostrerebbero un’elevata predisposizione alla violenza. Durante lo scontro sarebbero state portate diverse armi, compresa una pistola dalla quale furono esplosi alcuni colpi.

Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare tutti i partecipanti alla rissa e chiarire le singole responsabilità. Gli appartenenti al gruppo tranese non sarebbero stati ancora tutti individuati, mentre la Procura per i minorenni di Bari sta valutando la posizione di altri due minorenni che avrebbero preso parte allo scontro.

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