Cosimo Damiano Damato a Palazzo delle Arti Beltrani a Trani per la presentazione in prima nazionale di “Le ceneri di Pasolini”

Il 5 novembre 2026 alle 19:00 per i “Salotti Letterari” la presentazione performativa del nuovo libro con la partecipazione dell’attrice Agata Paradiso
La poesia come atto di resistenza, la parola come strumento di denuncia, la memoria come occasione per interrogare il presente. Sono questi i temi al centro dell’appuntamento di giovedì 5 novembre 2026 alle ore 19,00 a Palazzo delle Arti “Beltrani” a Trani, (BT), che ospiterà la presentazione performativa del libro “Le ceneri di Pasolini”. Un pellegrinaggio poetico civile, fra resistenza, lotta e bestemmie, il nuovo libro di Cosimo Damiano Damato, con il contributo di Pierpaolo Capovilla, pubblicato da Aliberti Editore.
A pochi giorni dall’uscita in libreria, prevista per il 2 novembre, Damato porta in scena, per la prima presentazione nazionale del testo, insieme all’attrice Agata Paradiso un recital letterario a cura di Delle Arti Odv Ets. L’evento si inserisce nella rassegna Salotti Letterari del Palazzo delle Arti Beltrani e gode del patrocinio gratuito della Rete Musei di Puglia e de I Dialoghi di Trani.
Un’esperienza artistica e culturale che raccoglie l’eredità più scomoda e attuale di Pier Paolo Pasolini per interrogare le contraddizioni del nostro tempo. Un’opera intensa, provocatoria e profondamente contemporanea, che prende le mosse dalla figura di Pier Paolo Pasolini per attraversare le inquietudini, le ingiustizie e le contraddizioni della società di oggi. Perché Pasolini è il punto di partenza, ma il presente è il vero bersaglio.
Cosimo Damiano Damato costruisce un poema civile che si snoda idealmente dal Cimitero Acattolico di Roma ed arriva fino alla tomba di Pasolini a Casarsa. Un pellegrinaggio tra poesia, memoria e rivolta, nel quale si incontrano le voci di Gramsci, Cristo, Bob Dylan, Slavoj Žižek, Fabrizio De André, Vladimir Majakovskij, Mark Fisher e David Lynch. Un mosaico di suggestioni culturali e politiche che si intreccia con le grandi questioni del nostro tempo: le guerre, le migrazioni, le periferie, le disuguaglianze, le lotte degli studenti e il destino degli ultimi.
Ad accompagnare il viaggio poetico di Damato è la voce di Pierpaolo Capovilla, protagonista della scena musicale e culturale italiana, che firma Bestemmia: non una semplice prefazione, ma un’invettiva feroce contro il capitalismo, la guerra, il razzismo, il conformismo e l’indifferenza. La sua scrittura si fa controcanto alle ceneri pasoliniane di Damato, riaffermando il valore della poesia come gesto politico, «lingua degli esclusi» ed «eresia della verità».
Attraverso i grandi temi dell’eredità di Pasolini suddivisa in cinque atti — il martirio dell’intellettuale, il Vangelo tradito, i corpi dimenticati, il mutamento antropologico, la preghiera come rivolta e la poesia come resistenza — il libro restituisce una riflessione radicale sulla responsabilità della cultura e sulla necessità di non rinunciare al pensiero critico. Le ceneri di Pasolini non è dunque una celebrazione nostalgica del grande poeta e intellettuale friulano, ma un tentativo di raccoglierne l’eredità più autentica e scomoda: quella di chi ha saputo leggere le trasformazioni della società, denunciare le contraddizioni del potere e dare voce agli esclusi.
La presentazione del 5 novembre a Palazzo Beltrani si propone come un’occasione di incontro e di riflessione intorno alla forza della letteratura e al ruolo della cultura nella società contemporanea. Un appuntamento che, attraverso la figura di Pasolini, invita a interrogarsi sul nostro presente e sulla capacità dell’arte di continuare a generare coscienza civile. Perché, a oltre cinquant’anni dalla sua morte, Pasolini continua a parlarci. E forse, oggi più che mai, abbiamo bisogno di ascoltarlo.
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