Trani, l’arcobaleno è doppio: la spiegazione sull’effetto ottico

Trani, Largo Giacinto Francia: doppio arcobaleno
L’immagine scattata da largo Giacinto Francia, nella zona nord della città
Tra i palazzi della zona nord della città, più precisamente in Largo Giacinto Francia, spunta l’arcobaleno. Anzi, un doppio arcobaleno. Nessuna stranezza, per quanto possa regalare sempre uno spettacolo meraviglioso, è un fenomeno ottico che ha una spiegazione. Questo fenomeno è generato dalla presenza di gocce d’acqua in sospensione aerea nel momento in cui è presente il Sole o altre fonti luminose: quando si è dinanzi ad un arcobaleno, si è in un luogo “fortunato” per la precisa angolazione in cui si trova il Sole rispetto alla nostra posizione. L’effetto che avremo dinanzi è originato dal modo in cui la luce del Sole attraversa le gocce in sospensione aerea. Entrando nella goccia la luce viene rifratta, viene deviata scomponendosi nei diversi colori. La luce rifratta raggiunge l’estremità opposta della goccia, dove viene riflessa e rimbalza tornando verso l’altra estremità: qui subisce una seconda rifrazione che genera la dispersione luminosa che viene percepita dall’occhio umano come l’arcobaleno.
E nel caso di questa foto, cosa è accaduto? Perché l’arcobaleno è doppio? L’arcobaleno secondario si presenta molto più sfumato del primo, più in alto nel cielo e con colori invertiti: notate infatti come il rosso sia più vicino all’orizzonte ed il viola più in alto. Il percorso compiuto dalla luce per attraversare la goccia di acqua prevede una riflessione in più: proietta la luce scomposta in una seconda porzione di cielo, generalmente a un’inclinazione rispetto all’osservatore di 50 gradi sopra l’orizzonte.
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